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La forza della lode nei bambini con ADHD

gennaio 18, 2012 | Category: News | 2 Comments

Molte delle persone che sono iscritte  alla mia NewsLetter sull’ADHD spesso mi  scrivono chiedendomi come mai tra i suggerimenti che propongo, metto in primo piano l’importanza di puntare sulla lode, ossia su quello che in psicologia chiamiamo Rinforzo positivo e in particolare mi chiedono se e’ proprio importante lodare un bambino che spesso si comporta in modo inadeguato!

La risposta che dò di solito e’ ASSOLUTAMENTE SI! Anzi,  quanto più un bambino mette in atto comportamenti problematici, tanto piu’ bisogna puntare sul fargli capire che e’ possibile anche per lui fare diversamente. Mi spiego meglio. Tutti noi abbiamo un bisogno incredibile di essere RICONOSCIUTI dagli altri, ossia che gli altri ci facciano sentire che esistiamo che abbiamo un’identita’, che siamo qualcuno.

In Psicologia si dice che abbiamo bisogno di CAREZZE POSITIVE. Se le carezze positive non arrivano, cercheremo quelle NEGATIVE, per spiegarla in parole povere e’ talmente importante che gli altri ci facciano sentire che esistiamo che se non ci dicono che siamo bravi, cerchiamo di farci dire almeno che siamo cattivi, piuttosto che non sentirci per niente VISTI o RICONOSCIUTI!

In altre parole, se un bambino o un ragazzo non viene mai gratificato e’ probabile che fara’ qualcosa per attirare l’attenzione almeno in modo negativo. Oltretutto se gli viene continuamente ripetuto “sei sempre tu!/possibile che non stai mai fermo!/possibile che non ci riesci mai!” dentro di lui si confermera’ l’idea che quel modo di essere e’ l’unico modo per lui di stare al mondo e quasi senza rendersene conto, si adeguera’ a questa immagine!

Se invece nel momento in cui lui riesce anche solo per un momento a mettere in atto un comportamento adeguato (ad esempio rimanendo seduto per 5 minuti oppure riuscendo a prepararsi in tempo per la scuola, oppure sistemando una parte delle sue cose, oppure iniziando a preparare la cartella anche solo in parte)  gli viene fatto notare e viene lodato per questo (anche con un sorriso, con un “Molto bene!, con pollice su!), comincera’ a pensare che per lui e’ possibile essere diverso e avra’ voglia di provare nuovamente la gratificazione della lode, quella CAREZZA POSITIVA che ha sperimentato, quindi mettera’ in atto nuovamente il comportamento che gliel’ha procurata!

Le carezze positive funzionano per tutti, bambini, adolescenti e adulti e a differenza di altre modalita’ molto spesso il risultato e’ immediato già dalle prime volte,  ma naturalmente il grande cambiamento lo fa la costanza e la regolarità!

Altra domanda che spesso mi viene posta è “Nonostante lo sgridi e lo punisca, non ottengo nulla, come mai?” .  La punizione, al contrario della lode, ha un effetto molto deleterio, anche se momentaneamente (ma non sempre) può farci ottenere una momentanea interruzione del comportamento problematico. Deleterio perchè, provoca sentimenti di rancore e rabbia che in genere comportano due possibili conseguenze : o il bambino diventa oppositivo (per cui a sua volta “punisce” e fa dispetti) oppure la sua autostima si abbassa al punto che assume atteggiamenti di tipo depressivo. In ogni caso non abbiamo ottenuto ciò che volevamo ma soprattutto abbiamo concorso ad abbassare la sua autostima e questo contribuirà a confermargli l’idea che per lui non è possibile farcela a comportarsi in modo adeguato.

Concludendo, funziona molto di più ed ha effetti molto più positivi, cercare di aumentare i comportamenti positivi, anche se sono appena accennati, piuttosto che tentare di arginare quelli negativi con la punizione.

2 Responses to “La forza della lode nei bambini con ADHD”

  1. 19 gennaio 2012 alle 18:29

    Gent.ma dott.ssa,
    condivido la sua riflessione relativa al bisogno diffuso di sentirsi riconosciuti e visti che si palesa con i comportamenti più svariati, soprattutto se parliamo di bambini. Le riporto la mia esperienza con bambini tipici, con comportamenti oppositivi e poco sensibili alle punizioni che, come lei ha chiaramente spiegato, spesso non sortiscono effetti. Diventa complicato contenere ed educare il bambino al rispetto delle regole e dei ruoli, ma ho potuto sperimentare buone risposte attraverso l’uso delle carezze positive e della gratificazione del comportamento positivo, meglio direi socialmente accettabile. Ho avuto il piacere di seguire le sue lezioni come corsista del master in psicologia Scolastica e ho fatto mia l’espereesione “molto bene” da lei usata, e credo nella solidità e buona efficacia del metodo. Cordialmente.
    Dott, ssa Diana Di lorenzo.

  2. 25 gennaio 2012 alle 12:13

    Ciao Diana! Si mi ricordo di te e ti risento con piacere! Sono contenta se certi “semi” hanno dato buoni frutti. Auguri per il tuo lavoro allora e grazie del tuo “rinforzo positivo”.

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