Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Se ancora non riesci a liberarti dei pensieri Ossessivi e delle  Compulsioni, probabilmente ti senti angosciato e sfiduciato e pensi che non ci sia soluzione.

Devi sapere, invece, che è possibile imparare a gestire questo tipo di disturbo in tempi brevi con la Terapia Cognitivo-Comportamentale!

“Pensieri bizzarri che all”improvviso si impadroniscono della mia mente e non la lasciano in pace.

Per tenerli a bada devo subito mettere in atto dei pensieri che mi viene da chiamare “riparatori”, positivi e ripeterli per almeno 10 volte nello stesso modo. Oppure devo lavarmi 10 volte le mani sempre allo stesso modo, solo così l”ansia si affievolisce un po”, ma solo fino al prossimo pensiero che “entra” nella mia mente senza che io lo voglia. E” un inferno!”

Questo è come uno dei miei pazienti ha descritto il suo disturbo. Naturalmente ci sono tantissime altre forme che può prendere un disturbo ossessivo compulsivo, ma la caratteristica comune per tutti è la sensazione di un forza esterna che si impadrona dei pensieri e delle azioni senza possibilià  di poter fare o pensare diversamente.

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo è annoverato tra i disturbi d”ansia e si caratterizza principalmente per la presenza di preoccupazioni eccessive, assillanti e irrefrenabili, percepite come involontarie, ma insopprimibili, denominate ossessioni, che possono essere seguite o meno da comportamenti ripetuti e irrefrenabili, che hanno per lo più la finalità  di ridurre l’angoscia e l’ansia ad esse correlata. Tali comportamenti possono assumere la forma di veri e propri rituali che la persona mette in atto con la sensazione di non riuscire a dominare la propria volontà(compulsioni).

Tra le manifestazioni più ricorrenti ricordiamo l’eccessiva paura dello sporco o il timore della contaminazione con i conseguenti rituali di lavaggi. Tipico è anche il dubbio di non aver compiuto una certa azione (come controllare di aver chiuso il gas o la porta di casa) o di non averla compiuta nel modo giusto, che portano a controlli infiniti. Spesso si riscontra anche la paura di poter nuocere a se stessi o agli altri.

Le persone affette da questo disturbo, si rendono conto dell’assurdità  delle loro paure e dei rituali, questo fa sì che l”ansia e l’angoscia aumentino a dismisura, ma allo stesso tempo li porta a celare ad altri il loro disagio proprio per la consapevolezza dell’assurdità dei timori.

Se soffri di questo disturbo, probabilmente ti stai chiedendo:

Perchè mi vengono in mente questi pensieri?

C’è una cosa che chi vive pensieri intrusivi non sa: che i pensieri bizzari li abbiamo tutti, ma non tutti ci focalizziamo su di essi come qualcosa di “Strano” o “pericoloso”, facendoli diventare, quindi, un’ossessione.

Nel momento in cui il pensiero o l”emozione non vengono vissute come naturali, ecco che diventano oggetto di ossessione e inizia un esasperante circolo vizioso. Quindi la prima cosa da fare è capire come mai stanno diventando un”ossessione!

Cosa devo fare?

La terapia cognitivo-comportamentale è stata identificata da numerosi studi come specifica per i disturbi d’ansia in generale e per il disturbo ossessivo-compulsivo in particolare. La terapia consiste nell’identificare le cause specifiche che hanno generato il disturbo e nel suggerire delle strategie di fronteggiamento e gestione del disturbo stesso.

Quanto dura?

La durata di una psicoterapia dipende da molti fattori: la disponibilità  del paziente a fare i compiti di auto-osservazione, la frequenza/assenza delle sedute, eventuali resistenze o traumi che possono emergere. La durata media, in genere va da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 2 anni, in media 6 mesi – 1 anno

Quanto costa?

Il costo della terapia viene in genere adeguato alla persona e alle sue possibilità , poichè anche questo aspetto fa parte della terapia stessa. Il costo della seduta non deve essere troppo oneroso, ma nemmeno irrisorio, poichè la persona deve impegnarsi nella terapia stessa con i compiti di auto-osservazione e gli esercizi e se il costo è troppo basso il rischio è che non lo faccia per niente,  soprattutto quando viene invitata ad osservare aspetti di sè spiacevoli.  Allo stesso modo se il costo è troppo alto, la persona non si sente motivata ad iniziare il percorso.

 

Mi spaventa l”idea di diventare dipendente dalla terapia o dal terapeuta

E’ un timore comune e anche comprensibile, figlio di un’idea dello psicologo come di uno stregone che possa a suo piacimento “piegare” la volontà  del paziente. La realtà  è molto diversa: prima di tutto perchè la persona può decidere in qualsiasi momento di interrompere la terapia, ma soprattutto perchè è anche interesse del terapeuta che la terapia si svolga in maniera efficace e veloce, più velocemente possibile, in modo che il paziente/cliente sia soddisfatto.

Ti assicuro che non è mai piacevole per un terapeuta avere una persona 10 anni in terapia! Come dico sempre ai miei pazienti, il vero scopo di ogni terapia dovrebbe essere che il paziente impari a fare a meno del terapeuta e quando ciò avviene in tempi brevi è una soddisfazione enorme ed è il momento in cui io personalmente mi sento ripagata di anni e anni di studio, lavoro, impegno!

In genere propongo un primo colloquio informativo gratuito e senza impegno, poichè credo che prima di decidere se è il caso o meno di iniziare una psicoterapia la persona deve rendersi bene conto di cosa si tratta, e il terapeuta deve valutare se ci sono le condizioni e la motivazione sufficiente .