Chi sono


Mi chiamo Anna La Prova, sono Psicologa e Psicoterapeuta  iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio dal18/2/2003,
con n° matr. 10851. Mi sono specializzata in Psicoterapia Cognitivo -Comportamentale presso Associazione di Psicologia Cognitiva (APC) e sono psicoterapeuta EMDR di I Livello.

Mi occupo sia di psicoterapia in senso stretto nonchè di formazione e consulenza.

Mi sono laureata con una tesi sperimentale realizzata in una scuola media, tesa ad indagare gli effetti dell’Apprendimento Cooperativo, per cui da 14 anni mi occupo di formazione e consulenza degli insegnanti su tematiche riguardanti, oltre che l’Apprendimento Cooperativo,  la didattica inclusiva, l’integrazione, la metacognizione, l’ADHD e tanto altro.

Da 10 anni mi occupo di psicoterapia lavorando principalmente con chi soffre di disturbi d’ansia, disturbi alimentari e problematiche di coppia. Applico le tecniche della terapia cognitivo-comportamentale.

In 8 anni ho avuto modo di conoscere tante persone che soffrono e di rendermi conto di come ogni persona sia veramente unica e di come per aiutare ciascuno, devi imparare ad avere un profondo rispetto per la storia personale di chi ti sta di fronte, senza giudicare, ma solo cercando di comprendere profondamente il “sentire” di quella persona specifica, senza confonderlo con ciò che ho sentito o provato io, oppure con ciò che so di altri.

All’inizio non è stato facile, pensavo di poter aiutare le persone solo applicando le tecniche giuste, oppure spiegando cosa aveva funzionato nella mia vita, poi ho capito che dovevo aiutarle soprattutto stando con loro, ascoltando con il cuore e non con la testa, sentendo e soffrendo insieme a loro, a partire proprio da me e dalle mie sofferenze, spiegando perchè e come io stessa ero riuscita a superare certi momenti terribili.

Non è stato facile “spogliarmi” del ruolo rigido e professionale dal quale guardavo gli altri e dal quale mi proteggevo e sedermi davvero “accanto” ai miei clienti, ma quando l’ho fatto, non solo sono riuscita ad aiutarli davvero, ma sono riuscita soprattutto a diventare io stessa un’altra persona e per questo non finirò mai di ringraziare ognuno di loro!

Credo fermamente nella capacità delle persone di sorprendere se stesse e gli altri e che l’obiettivo principale della terapia, sia che il paziente impari a fare a meno del terapeuta.

Credo nell’importanza di mantenere sempre un atteggiamento di umiltà rispetto ai problemi di ciascuno, essendo continuamente disponibili a mettere in discussione quanto proponiamo, perchè, per citare John Schar, mi piace pensare che:

Il futuro non è un luogo verso cui
stiamo andando, ma un luogo che
stiamo creando.

I sentieri non vanno trovati ma costruiti.

E l’attività di costruirli cambia sia i
costruttori, sia le destinazioni”

(John Schaar)